sabato 24 gennaio 2009

Intervento di Renata Polverini Segretario Generale della UGL

Gli interventi per fronteggiare la crisi economica e la nuova riforma sugli assetti contrattuali sono stati al centro della relazione con cui il segretario generale dell’Ugl, Renata Polverini, ha aperto, a Chianciano, i lavori del Consiglio Nazionale riunito oggi e domani, convocato anche per il indire il terzo congresso confederale dell’Ugl, in programma a marzo 2010, in coincidenza con il 60° anniversario della nascita della Cisnal.CONTRATTI. Nel suo intervento Polverini ha rimarcato come l’Accordo siglato il 22 gennaio a Palazzo Chigi rappresenti “uno strumento per rendere la contrattazione più vicina alle esigenze dei lavoratori e delle aziende e alla luce della crisi, costituisce certamente un segnale che le parti sociali danno al governo dal quale, anche in ragione di questo sforzo, possiamo pretendere di più”.CRISI. L’Ugl chiede al governo di “colmare il deficit di progettualità e varare un piano complessivo e programmatico di interventi, anche attraverso un coordinamento responsabile tra i vari livelli istituzionali coinvolti per fronteggiare e uscire dalla crisi. Cio’ richiede – ha detto Polverini- uno sforzo maggiore, in primo luogo finanziario: occorrono più risorse, oltre a quelle, come nel caso degli ammortizzatori sociali, sulle quali è necessaria una collaborazione responsabile tra Stato, Regioni e parti sociali. Il rischio di un allentamento dei vincoli del Patto di stabilità interno, sarebbe un sacrificio sopportabile ed ampiamente giustificato, data l’esigenza improrogabile di sostenere un ceto medio sempre più a rischio povertà e dal quale potrebbe ripartire un’azione di rinnovata spinta al mercato interno, con conseguenti vantaggi per il ciclo economico del nostro Paese”.Per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali l’Ugl, oltre alla certezza delle risorse, sollecita “garanzie sull’erogazione tempestiva dei sostegni ai lavoratori, per questo abbiamo proposto di giungere ad un accordo quadro complessivo fra le Regioni, l’Abi e le Parti sociali, per anticipare l’erogazione della cassa integrazione.Per Polverini è indispensabile,inoltre, “un segnale forte del governo a lavoratori, pensionati e famiglie, in attesa che si dia attuazione al quoziente familiare, attraverso sgravi fiscali per allentare la morsa su salari e pensioni e ridare così fiato al mercato interno. Così come bisogna assicurare i finanziamenti alle piccole e medie imprese, in particolare a quelle del made in Italy e quelle riunite nei distretti produttivi, che pagano più delle altre la contrazione del credito evidenziata pure dalla Banca d’Italia. Per questo l’Ugl ha proposto l’istituzione di Comitati per il credito e il risparmio provinciali aperti alle parti sociali”. Oltre alla leva fiscale, l’Ugl chiede un vero e proprio pacchetto di misure a sostegno della famiglia; riforma degli ammortizzatori sociali per rispondere alle difficoltà dei lavoratori precari; raddoppio della detrazione fiscale sulla quota degli interessi per i titolari di mutuo a tasso fisso e variabile; impegno per le energie rinnovabili; realizzazione della rete a banda larga; ripresa delle grandi opere, in particolare nel Mezzogiorno; messa in sicurezza delle scuole; modernizzazione della pubblica amministrazione; sblocco del piano casa e l’accesso dei Comuni ai 3,2 miliardi di avanzi di amministrazione e ai 15 miliardi di residui passivi, risorse che potrebbero essere impiegate per ridurre il gap infrastrutturale.AUTO. Il sindacato aspetta una convocazione ufficiale al tavolo programmato per mercoledì a palazzo Chigi. “Già al tavolo convocato sulle misure anticrisi, - ha detto il leader dell’Ugl - abbiamo sottolineato la necessità che le organizzazioni sindacali siano presenti, viste le pesanti conseguenze che i lavoratori del settore stanno scontando. Un comparto, quello automobilistico, che occupa, indotto compreso, circa un milione e mezzo di addetti. Il nostro Paese non può assolutamente permettersi di perdere la principale industria manifatturiera che ha le capacità per sviluppare la sua capacità innovativa ed i prodotti a basso impatto ambientale”.

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