lunedì 26 gennaio 2009

ALBERTO SARRA CAPOGRUPPO AN AL CONSIGLIO REGIONALE INTERVIENE SULLA SANITA' CALABRESE

Il capogruppo di Alleanza Nazionale alla Regione, Alberto Sarra (nella foto) interviene sullo stato della sanita’ calabrese. “La sanita’ in Calabria e’ a rischio commissariamento - afferma - ed oggi piu’ che mai necessita di adeguate riforme strutturali ma, in primo luogo, e’ indispensabile fare chiarezza sul fronte istituzionale a causa della gravita’ della situazione sia sotto il profilo politico che gestionale. Spetta ora al presidente della Giunta delineare le linee guida della politica sanitaria in ordine alla contrattazione con il governo centrale nella predisposizione del piano di rientro e delle iniziative indifferibili di ingegneria istituzionale volte a tracciare nuove politiche e nuove regole del sistema sanitario. Il silenzio assordante che e’ seguito alle dimissioni dell’assessore Vincenzo Spaziante costituisce il riscontro oggettivo dell’ennesimo fallimento del governo della sanita’ regionale, paradossalmente espresso mediante l’utilizzo anche in questo caso, riferendosi all’operato dell’ex assessore alla sanita’, della formula ormai classica adoperata in ogni circostanza dalla maggioranza, la cui politica e’ sempre e comunque tendente ‘ad imprimere una netta discontinuita’ col passato’. Paradosso nel paradosso - secomdo l’esponente di An - solo ove si pensi all’accostamento all’atto dimissionario ed alla constatazione che nessuno dei tanti provvedimenti annunciati e’ stato poi adottato: dalla centrale degli acquisti, alla riforma burocratica del comparto, al nuovo piano sanitario, ai super manager, alle riconversioni strutturali ospedaliere Due estati fa ci hanno fatto credere, con l’approvazione dell’emendamento relativo all’accorpamento delle Asl, che avremmo avuto una sanita’ piu’ efficiente ed invece dobbiamo far fronte ad un aumento del disavanzo, ad una qualita’ dei servizi inferiore alla precedente, liste d’attesa lunghissime, disservizi sempre piu’ gravi, clientele sempre piu’ presenti e soprattutto direttori generali che cambiano continuamente, scelti secondo le peggiori logiche spartitorie. In tale contesto si innestera’ il piano sanitario. Un impianto normativo che trovera’ applicazione in una fase delicatissima che si configura per la prima volta in quarant’anni di regionalismo e per questo non puo’ non tener conto del venir meno di importanti presupposti finanziari e, nel contempo - conclude Sarra - dovra’ garantire in Calabria capacita’ di autogoverno di un settore nevralgico per la nostra economia”.

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